Le Gemme Corso Adda, 58 Lodi
La nostra azienda è nata nel 1973 come Filippone Aldo. In seguito è sorta la societá Le Gemme sas. Noi operiamo nel settore con materiali grezzi e lavorati provenienti da tutto il mondo.Trattiamo tutti i tipi di pietra eccetto il diamante. Eseguiamo qualsiasi tipo di taglio o forma, per quantitá o singolo pezzo. Trattiamo perle, corallo, avorio di mammut fossile, minerali e fossili da collezione, gioielli con disegni e stili di vario tipo.
Lodi (Lod in dialetto lodigiano) è un comune di 42.663 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia. È situata nella parte centro - sud della Lombardia, accanto al Fiume Adda
Collocata sul colle Eghezzone, lungo la riva destra del fiume Adda, Lodi lega le sue origini alla distruzione della romana Laus Pompeia (Lodi Vecchio). Venne fondata il 3 agosto 1158 da Federico I di Svezia detto il Barbarossa e si sviluppò grazie anche al nipote Federico II. Inizialmente comune ghibellino, nel 1167 aderì alla Lega Lombarda e nel 1176 partecipò alla battaglia di Legnano. Dal 1251 si susseguirono le signorie dei Vistarini, Torriani, Visconti, Fissiraga e Vignati (che unirono Lodi a Piacenza), finchè nel XV secolo Lodi venne assorbita dal Ducato di Milano, risentendo delle guerre con la vicina Repubblica di Venezia.In età rinascimentale vi si svolsero avvenimenti storici importanti: nel 1413 l'antipapa Giovanni e l'imperatore Sigismondo convocarono da qui il Concilio di Costanza, che risolse lo Scisma occidentale. Il 9 aprile 1454, presso il castello di Porta Regale, sede locale della corte di Francesco Sforza, gli Stati regionali italiani firmarono la Pace di Lodi, che garantÌ quarant´anni di stabilità politica. Nelle età successive Lodi fu sotto il dominio spagnolo, austriaco e francese. Proprio nella celebre battaglia del ponte di Lodi, il 10 maggio 1796, Napoleone sconfisse il maresciallo austriaco Beaulieu, aprendosi la strada per la conquista di Milano. Lodi è anche patria di alcuni personaggi illustri, tra cui l'umanista Maffeo Vegio (m. 1458), il teorico musicale Franchino Gaffurio (m. 1522), i Piazza, dinastia di pittori del Cinquecento il cui maggiore esponente fu Callisto Piazza, il poeta e commediografo dialettale, autore della "Sposa Francesca", Francesco De Lemene (m.1704), il microbiologo Agostino Bassi (m. 1856), la poetessa Ada Negri (m. 1945) e lo scienziato Paolo Gorini.
Nell'ultimo secolo, Lodi ha avuto una crescita notevole grazie agli scambi commerciali (costruzione di nuove tangenziali), allo sviluppo di tecnologie per l´ambiente (grazie all´ottima quantità di riciclo che gli abitanti lodigiani producono e alla tecnologia del teleriscaldamento). Lodi ha una notevole attività bancaria: la Banca Popolare di Lodi (ora Banca Popolare Italiana) è stata la prima banca popolare sorta in Italia. Ha avuto un impatto molto profondo con la città e gli abitanti. Un´altra banca che si distingue maggiormente nella provincia è il Credito Cooperativo Laudense. Nel 1945 si cominciò ad estrarre il gas metano (dai pozzi della vicina Caviaga) e a sperimentarne le applicazioni nel locale centro studi dell´AGIP. La città fu la prima in Italia a servirsi del metano per usi domestici e industriali. Si ricorda inoltre che Lodi è stata una delle prime città ad essere cablata di cavi in fibra ottica, inizialmente per la trasmissione di TV via cavo, poi per il progetto Socrate di Telecom Italia e infine per la trasmissione di dati.
Cattedrale (Piazza della Vittoria)
Tra le più vaste della Lombardia è in stile Romanico. Iniziata nel 1160 e terminata nel XVI secolo, è stata completamente restaurata tra il 1958 e il 1965. Ricordiamo nella facciata in cotto il protiro del XII sec. con leoni stilofori, il maestoso portale e le due finestre rinascimentali sono molto vicini alla scuola di Giovanni Antonio Amadeo. L´interno è a tre navate. Nelle cappelle laterali si trovano importanti affreschi, alcuni dei quali dedicati alla Madonna. Nella cripta sono conservate le reliquie di San Bassiano. Dalla Cattedrale si accede al Museo Diocesano d´Arte Sacra.
Santuario dell´Incoronata
Sorto nel 1488 su disegno di Giovanni Battagio, fu proseguito da Gian Giacomo Dolcebuono e terminato dall´Amadeo: è senza dubbio uno dei capolavori del Rinascimento lombardo. Il tempio, a pianta centrale, si presenta esternamente come un tamburo ottagonale attorno al quale corre una balaustra a colonnine e pinnacoli. All´interno, nell´ordine superiore, corre un matroneo ad archetti sorretto da colonnine blu e oro. La cupola è ad ombrello ed è illuminata dalla luce che filtra dai tondi. Dal 1514 il tempio fu una vera e propria bottega d´arte: fu affrescato dalla famiglia Piazza alla quale la città di Lodi ha dedicato nel 1989 una mostra. Degne di nota sono anche le quattro tele di Ambrogio da Fossano detto il Bergognone.
Chiesa di S. Francesco
La chiesa, in stile romanico gotico, costruita nel decennio che va dal 1280 al 1290, presenta una facciata incompleta del fastigio del tetto a capanna nel comparto centrale, distinto da due semicolonne in laterizio, si trova un rosone marmoreo. Negli scomparti laterali, un´alta monofora e una bifora a "tutto cielo", un particolare lodigiano studiato per dare leggerezza alla struttura frontale. Nell´interno a croce latina a tre navate con volte a crociera segnaliamo, nel primo altare a destra, un grande polittico di Albertino Piazza.
Attualmente in Serie D, la squadra calcistica Fanfulla conta centinaia di appassionati non solo lodigiani. Il 31 maggio 1990 l´11 tappa del Giro d´Italia 1990 si è conclusa a Lodi con la vittoria di Adriano Baffi. La squadra di Hockey su pista "Amatori Lodi" è da due anni in serie A, dopo circa quattro di serie A2. L´attuale allenatore è Roberto Citterio, il vice Carlo Rossetti; tra i giocatori si contraddistinguono Riccardo Baffelli (ritiratosi all´inizio dell´anno 2006), il portiere Passolunghi, gli argentini Salinas, Louis Forto e Esteban "Er Kito" Rocchetti.
Lodi è famosa in tutta Italia per la sua ceramica di prestigio, riconosciuta come Ceramica Artistica Lodigiana "Vecchia Lodi". La ceramica prodotta in questi laboratori è certificata con il marchio Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.).
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